Lombardo e Castiglione alla guerra delle Province

di Fernando M. Adonia da http://www.cataniapolitica.it

Abolizione delle Province, chi ne parla le vuole ancora. Sembrerà un paradosso, ma in realtà c’è poco da obiettare. Qualsiasi ente, per quanto inutile o addirittura non previsto per Statuto, come ad esempio i consigli provinciali in Sicilia, ha un indotto. Presidenti, consiglieri, segretari, ma sopratutto tanto e tanto personale: uscieri, addetti stampa, ma anche ristoratori e baristi. Non si può far finta di non vederli. Difficile non scontentarli. Un ente potrà dissanguare le casse pubbliche, ma porta liquidità. Dunque annunciarne la chiusura potrà non è una proposta molta politica, nell’accezione più propria di politica politicante. Semmai lo può essere con la maiuscola. Infondo abolire vuol dire licenziare, non si scherza. Ciò richiede davvero tanto coraggio  Ma il vero Politico lungimirante ha una sua scaletta e un suo diario. Un proposta simile, se c’è davvero la volontà di renderla efficace, deve essere presentata in consessi discreti, magari ad un tavolo di esperti e tecnici, senza telecamere o claque attorno. Deve avere una pianificazione silenziosa e spalmata nel tempo, con annesso blocco del turn over e la dismissione delle competenze specifiche.

In tempi di antipolitica, puntare sul taglio degli sprechi o attaccare il portafoglio di chi campa di politica sembra un obbligo. Al quale neanche il Presidente della Regione Raffaele Lombardo si è potuto sottrarre: “Bisogna abolire le Province, una rivoluzione per la Sicilia e per i cittadini”. Ed ancora: “La tante volte declamata eliminazione delle Province non e’ stata votata in parlamento. Noi invece possiamo farlo in Sicilia”. Il proclama è inequivocabile. Come lo è altrettanto la replica di Giuseppe Castiglione, presidente della Provincia etnea e prima linea delle schiere antiautonomiste siciliane: “Lo spreco vero, oggi, è la Regione siciliana. E’ da oltre un anno che aspettiamo dal presidente Lombardo il tanto strillato disegno di legge di abolizione delle Province”.

Polemica e politichetta. Questo è il quadro della questione provincie. Non è solo una sterile polemica siciliana, ma anche, e sopratutto, nazionale. Si accusa la Lega di difendere interessi di clientela, il che può essere anche vero. Il dato però è un altro, e su questo i padani sono sempre stati adamantini: il processo federativo da sempre sostenuto, presuppone l’ampliamento e supporto di tutti quei baluardi di autonomia locale. Giusto o  no, quest’idea ha una sua coerenza di fondo. Non capiamo perché gli omologhi siciliani della colomba Mpa vadano da un’altra direzione. Sotto il profilo democratico, c’è una lancia da spezzare in favore del Pd. Chi grida al tradimento glissa su di una realtà storica fondamentale: in casa Pci, quando il governo della nazione era davvero una chimera, la spinta “morale” e amministrativa dei comunisti fu concretizzata, anche con buoni risultati, attraverso le autonomie locali. Dimenticare è occultare, benchè possa trattarsi di un cadavere.

È chiaro che la macchina statale ha da subire tagli, ma il cuore pulsante delle spese, a dire il vero, non è occupato in massima parte dalla politica. Puntare il dito sempre nella stessa direzione è farraginoso e inutile. Pensioni e pubblica amministrazione: sono questi i veri settori da ridimensionare. Abbattere le provincie si può. Ma scalzata una tipologia di ente, ne dovrebbe nascere un’altra capace di collegare tra di loro le comunità comunali più prossime. Questo è pacifico. O almeno sembra. Va bene dunque ridisegnare il piano nazionale delle autonomie, ma con razionalità e meno retorica.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...