Nuvole nere su Russo

di Fernando M. Adonia da http://www.cataniapolitica.it

Il sogno tecnico di Massimo Russo, l’assessore-togato alla sanità siciliana, sembra al capolinea. Dovrebbe arrivare oggi all’ars il voto di censura sul suo operato, riedizione di quella mozione di Luglio proposta dal pidielleista fedele al sen. Pino Firrarello Giuseppe Limoli, saltata per dei rilievi “tecnici”. Allora l’iniziativa aveva avuto il sostegno esclusivo della sola opposizione leale a Berlusconi , oggi però gli equilibri sembrano mutati. Le fila della fronda anti Iron-Russo si solo allargati ai colleghi di maggioranza di Fli e Udc. Per la prima volta dunque il monolitismo del Terzo polo presenta le crepe.

La fronda prende forma nell’estremo occidente siciliano. Precisamente a Trapani, città natale di Livio Marrocco (Fli) e Giulia Adamo (udc), che – proprio negli scorsi giorni- hanno registrato, a poca distanza da casa loro, la “discesa in campo” di Massimo Russo, che ha lanciato il movimento politico “Team Sud”. Atto che mette definitivamente un punto sull’apoliticità dell’assessore Tecnico. La pensa così Marrocco, che ha sottolineato “ha oltrepassato la barricata: non è più un tecnico, bensì un politico a tutti gli effetti”.

Il giudizio dell’Adamo punta invece sull’applicazione del famigerato piano sanitario “fiore all’occhiello” dei gabinetti Lombardo: “Sinora i risultati raggiunti dalla riforma  si possono ben riassumere nell’ intervento della corte dei conti e della procura di Trapani: da un lato si evidenzia l’aumento delle convenzioni con i privati, dall’altro si sottolinea che non si è ancora spezzato quel filo che lega mafia, politica e sanità”. L’Adamo si sofferma pure su alcuni “vezzi” propri del nuovo Russo politico. “Avevamo già diversi indizi di una deriva di Russo-assessore orientata al proselitismo, al clientelismo da Prima Repubblica, all’investitura non dei migliori ma di chi assicura fedeltà. La nostra sanità – ha sottolineato il capogruppo Udc all’Ars- è ancora un malato molto grave e non necessita di un finto- tecnico ma di un vero riformatore. Russo lo è stato per molto tempo, tuttavia – ha concluso – pensiamo non lo sia più ora. Per questo gli chiediamo di fare un passo indietro e di dedicarsi a tempo pieno al suo nascituro movimento politico”.

Il presidente Lombardo però gli fa scudo. “Le considerazioni di Marrocco e Adamo sono sopra le righe . Il punto è che l’azione di risanamento dell’assessore sulla sanità suscita reazioni. Russo ha soltanto fatto degli incontri importanti, ha il merito di accostare uomini e donne alla politica. Se non ci fossero uomini come Russo – ha aggiunto Lombardo – prenderebbero sempre più piede chi considera la classe politica una casta ”.

Intanto in questa fase confusionaria, il Pd di Lupo dice, controvoglia, che continua l’esperienza tecnica alla Regione, congelando così ogni ipotesi politica. Ma se oggi dovesse passare la sfiducia a Russo, regolamenti permettendo, sarebbe lo stesso presidente Lombardo a doversi dimettere, lasciando così la mano del risanamento siciliano ai siciliani stessi.

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