Le chiese cristiane a Ginevra per discutere del futuro (e della crisi)

di Fernando M. Adonia da http://www.fareitaliamag.it

Che la crisi dovesse riguardare anche le comunità cristiane era fuori di dubbio. “Nuove sfide per la testimonianza delle Chiese in Europa”, è questo il tema su cui si affaticheranno i rappresentanti di tutte le Chiese cristiane presenti sul vecchio continente riunite a Ginevra dal 26 al 28 gennaio. A discuterne saranno i leader della Conferenza delle Chiese Europee (Kek) (comunione di 120 Chiese ortodosse, protestanti, anglicane e vecchio-cattoliche) con i membri del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (Ccee), a cui fanno capo le attuali 33 Conferenze episcopali presenti sul continente. Le delegazione saranno paritetiche, composte da sette membri ognuna e capitanate dai loro rispettivi segretari. Insomma, il tavolo di lavoro ecumenico più autorevole e consolidato del vecchio continente.

Dal 1971 ad oggi l’incontro tra le due organizzazioni avviene con regolarità annuale. Oggi come allora, le urgenze in cantiere sono di carattere sociale. Durante gli anni del comunismo, il problema fondamentale era di mettere in dialogo le comunità cristiane separate dai regimi marxisti. Oggi l’obbligo è di proporre nuovi contributi agli Stati in favore dello sviluppo, ma anche soluzione in direzione dell’integrazione dei più deboli e degli emarginati. Si parlerà dunque di sfide demografiche con il contributo di Giancarlo Blangiardo, docente della Milano-Bicocca e di Alister McGrath, ordinario di Teologia presso il King’s College di Londra. Ma anche della cura pastorale delle comunità zingare (rom, sinti e gitani), verso cui Benedetto XVI ha rivolto ultimamente il suo particolare interesse, e dei rapporti con le comunità islamiche presenti in Europa.

Ma oltre ai temi politici, l’attesa è pure sui convenuti. Quest’anno infatti, i membri delegati della Kek incontreranno per la prima volta la nuova Presidenza Ccee e i membri del Comitato Congiunto nominati nell’ottobre 2011. Ad accompagnare il presidente del Ccee card. Péter Erdő, arcivescovo di Esztergom-Budapest, ci saranno i suoi due vice, il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei e il mons.Józef Michalik, Arcivescovo di Przemyśl. A fianco invece del Presidente della KEK, il Metropolita Emmanuel di Francia (Patriarcato Ecumenico), ci saranno il vescovo Christopher Hill (Chiesa d’Inghilterra) e Cordelia Kopsch della Ekd (Germania).

Nel corso dell’incontro, i partecipanti incontreranno anche i segretari generali e i rappresentanti del Consiglio Mondiale delle Chiese, della Federazione Mondiale Luterana (Lwf), della Comunione Mondiale delle Chiese Riformate (Wcrc) e dell’Act Alliance così come i rappresentanti delle chiese locali della regione di Ginevra. Nella serata di venerdì 27 gennaio, i partecipanti saranno ricevuti dall’arcivescovo Silvano Tomasi, Nunzio Apostolico e Osservatore Permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite e le altre Organizzazioni Internazionali a Ginevra. L’attenzione ora sta dunque nelle proposte che verranno prodotte.

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