Mario Ciancio, un impero al tramonto?

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Elezioni regionali, Catania. Niente diretta del Consiglio comunale, c’e’ la par condicio. E i cittadini?

di Fernando M. Adonia da http://www.ienesiciliane.it

Saltato il Consiglio Comunale fissato per le 19 di ieri sera: manca il numero legale. Salta pure la diretta televisiva. Non si capisce il perché.Alle ore 19.30 il consigliere Manfredi Zammataro, vicino a Nello Musumeci, lancia l’allarme su twitter. L’hashtag (#) è openct: “mi riferiscono che la diretta streaming del consiglio comunale non funziona… lo denuncierò adesso in aula”. Ore 19.58, nuovo cinguettio di Zammataro: “il presidente del consiglio comunale (Marco Consoli, ndr) mi ha risposto sulla diretta che è stata sospesa per parcondicio”. Lasciandosi scappare dalle dita della tastiera un laconico “…mah! ”. Continua a leggere Elezioni regionali, Catania. Niente diretta del Consiglio comunale, c’e’ la par condicio. E i cittadini?

Sassi perduti nel tempo

2 settembre. Candidati, fate bene a candidarvi. Fate bene a stampare manifesti e riempire di colore la città. Vi voterei a tutti. Giuro. Unico problema: in alcuni casi non so che croce mettere in lista. Ma il simbolo di partito ve lo siete dimenticati o è diventato un orpello superato?

1 settembre. Il mondo gira alla rovescia. Se in un mondo normale tutti evadono le tasse (medici, avvocati, muratori, etc..), oggi succede un cosa bene diversa: la gente comune entra nei negozi per comprare oggetti vari pretendendo uno sconto in automatico sull’Iva. Normalmente questo sconto viene concesso e tutti sono contenti. Ma ultimamente avviene un fenomeno strano: i commercianti assicurano in ogni modo che non faranno versare l’Iva ai clienti. Li tranquillizzano sulla quella percentuale “infame”. Ma alla fine -come fu e come non fu- quella piccola tassettina al 21%  -con un gioco di prestigio- la fanno pagare lo stesso al cliente o la versano addirittura loro. Ovviamente questa storia ha un fondamento di verità ben documentabile.

31 Agosto. Finora i manifesti di Claudio Fava Presidente sono i più belli di tutti. Anche perché è l’unico tra i candidati presidente ad avere chiari tutti i passaggi: candidatura, facsimili, liste e alleati. Gli altri, cioè Musumeci e Crocetta, ci sono, ma quelli che li sostengono un po’ meno. Il punto è però un altro. Complimenti per i colori, ma Fava ha un programma preciso o la sua linea è solo quella d’infastidire i candidati altrui? Per ora il suo stile è troppo poco presidenziale.

30 Agosto. “Come fa l’Udc a sostenere un candidato omosessuale?” Dubbio amletico per Gianfranco Micciché. Gli risponde un coro di “fatti i cazzi tuoi!”. Anche Buttiglione si scopre un liberal-prog-riformista. E risponde con fermezza dandogli della “pazza”. Ma chiedersi invece come fa il partito di Sturzo a sostenere un comunista mai pentito alla presidenza? Nessuno se lo chiede? Pierfery, neanche tu? Continua a leggere Sassi perduti nel tempo

Catania, WindJet annuncia il ritorno in aria per il prossimo 5 dicembre. “Il Giornale” ci bacchetta…

di Fernando Massimo Adonia da http://www.ienesiciliane.it

Il Giornale di Feltri e dell’ancora-per-poco-tempo-in-libertà Sallusti, torna a bacchettare la Sicilia “sprecona” e quindi la gestione dell’ente presieduto dall’ormai ex governatore Raffaele Lombardo. L’attenzione è sulla new.co Aereo Linee Siciliane, la compagnia earea pronta a nascere dalle ceneri della WindJet, la flotta aerea “capitanata” da Nino Pulvirenti, il patron del Calcio Catania. Continua a leggere Catania, WindJet annuncia il ritorno in aria per il prossimo 5 dicembre. “Il Giornale” ci bacchetta…

Catania, ‘lombardiani’ contro ‘firrarelliani’: il Partito democratico etneo e’ davvero sull’orlo di una crisi di nervi?

 

di Fernando M. Adonia da http://www.ienesiciliane.it

Nel Pd catanese siamo sull’orlo di una crisi di nervi.Per gli osservatori più raffinati ci troviamo innanzi ad un vero e proprio “psicodramma”. Talmente ossessivo da modificare il “gergo segreto” dei militanti della sezione etnea del più grande partito del centrosinistra italiano. “Tu sei un firrarelliano!”; “Tu invece un lombardiano!”. Questo è il resoconto cromatico che il giornalista Antonio Condorelli ci ha fornito ieri sui lavori della direzione regionale democratica. Insulti pesanti, dunque. Anzi: pesantissimi. Parole che superano di gran lunga il navigatissimo “fascista” o l’ammuffito “reazionario” che si sarebbero potuti apprendere nei circoli del partito comunista fino a trent’anni addietro. Un rivoluzione lessicale ovviamente al ribasso, figlia del crollo delle ideologie, della fine delle grandi narrazioni e di qualche manovra un po’ troppo azzardata. Continua a leggere Catania, ‘lombardiani’ contro ‘firrarelliani’: il Partito democratico etneo e’ davvero sull’orlo di una crisi di nervi?