Idee sui fatti di oggi, ma pensati in un altro momento. Su Enzo Bianco, Catania, la violenza e il troppo sangue degli ultimi tempi

Bianco

(di FMA) C’è che Catania, tutta d’un tratto, si scopre una città violenta. Di una violenza non più provinciale ma metropolitana. Continua a leggere Idee sui fatti di oggi, ma pensati in un altro momento. Su Enzo Bianco, Catania, la violenza e il troppo sangue degli ultimi tempi

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Io, giornalista precario discriminato per motivi politici.

Nota personale a margine di un brutto episodio di discriminazione politica subita ai danni dell’uomo e del giornalista Fernando Massimo Adonia intento nel suo lavoro di cronaca per LiveSiciliaCatania durante una manifestazione sindacale.

Sì, di destra. La mia formazione politico-culturale è quella. Lì ho imparato ad apprezzare il senso profondo della libertà, della giustizia e della solidarietà. Ma anche il rispetto dell’ altro e la poesia delle diversità. La mia è una destra sociale, popolare, e non razzista. E in tutta buona fede, ne vado fiero.

Mi si accusa di simpatizzare per lo Spazio Libero Cervantes, ma sarebbe un crimine non farlo. Visto il grande lavoro di questi ragazzi, che hanno ridato vita ad un posto abbandonato all’incuria dalle istituzioni. Anche questo va’ detto. Anche questo è il mio bagaglio.

A destra ho avuto modo d’incontrare alcuni “giganti” verso i quali ho ancora un debito di riconoscenza incalcolabile. J.R.R. Tolkien, Julius Evola, Massimo Fini, Marcello Veneziani, Giovanni Papini, René Guenon, Donoso Cortés, Platone, Bobby Sands, Malcolm-X, Alain De Benoist, C. S, Lewis, Gomez Davila, Massoud, Chuck Palanhiuk. E infine, il Vangelo di Gesù Cristo. Ma quella è un’altra storia.

A destra ho incontrato tanti piccoli-grandi maestri che mi hanno indicato una strada certa. I ragazzi di Palermo che mi hanno aiutato a comprendere il senso profondo del martirio di Paolo Borsellino, un’ icona davanti alla quale tutti dovremmo inchinarci. Il compianto Benito Paolone, che mi ha trasmesso la dignità di “poter camminare alla luce del sole”. L’amico Antonio Ragusa, anche lui scomparso, che mi ha fatto conoscere invece la persona di Beppe Alfano, un ordinovista con la passione per il giornalismo e la verità. Continua a leggere Io, giornalista precario discriminato per motivi politici.