Facciamo del “25 Aprile” la festa della libertà

di Fernando M. Adonia da www.fascinazione.tk

Il rischio è di scrivere qualcosa di inutile. E allora non leggete. Ma il rischio è anche di scrivere qualcosa che potrebbe non piacere a tutti. E allora che si fa, si sta zitti? No, non conviene. E allora diciamola: Basta con “l’anti 25 Aprile”!  Che non significa  dire “Viva!”.Tutt’altro. Una festa di libertà dovrebbe  in primo luogo creare unità. Può dunque la memoria di una guerra partigiana -quindi di “parte”- creare sintonia e sintesi? Sembra una contraddizione in termini. E non solo, anche perché la Storia dice altro.  Appunto perché una buona fetta della nazione italiana non si è mai riconosciuta in quei fasti. L’Italia “alta” ne dovrebbe prendere atto. Ma anche gli sconfitti, però, se ne dovrebbero fare una ragione. La guerra è persa e le generazioni sono passate. Continua a leggere Facciamo del “25 Aprile” la festa della libertà
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