Regione Sicilia, lo specchio di un fallimento

di Fernando M. Adonia – Mario Monti da’ il benservito a Raffaele Lombardo. Per poi smentire tutto. In realtà il Premier lo vorrebbe quanto prima fuori da Palazzo d’Orleans. Forse anche prima del fatidico 31 Luglio 2012, data in cui, stando agli annunci, il leader autonomista dovrebbe cedere la tanto scottante Continua a leggere Regione Sicilia, lo specchio di un fallimento

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Germania – Grecia: Io tifo per gli ultimi.

Forse meno bravi. Sicuramente meno squadra. Certamente meno “tecnici”. Ma tifiamo per loro. E vi diciamo il perché. Perché i colori della loro bandiera sono più allegri. Perché i greci sono caciaroni. Meridionali quanto basta. Mediterranei nel sangue. Simili ai siciliani sotto tanti aspetti, sopratutto nei vizi. Ma anche nelle virtù: vogliano bene a mamma e papà! Fieri e “sbracati”. Non giudicano. Non ce l’hanno con gli italiani. Non hanno complessi antiromani. Non sono puntuali.  Non si sentono superiori. Non hanno la puzza sotto il naso. Sono un po’ pazzi. Hanno un parlamento che ricorda il puzzle delle idee. Perché senza Eraclito Hegel avrebbe fatto il bidello a Yena. Perché poi non sono austeri. Lasciano l’austerità nelle mani dei preti, come è giusto che sia. Hanno il Monte Athos, un piccola porzione di paradiso in terra (ingresso rigorosamente vietato alle donne). Mettiamoci pure che già la Germania ha vinto tre coppe Europa e tre coppe del Mondo. Troppe! Aggiungiamo in oltre che ci piacciono le sorprese. E solo le ‘piccole’ possono darcele. Tifiamo per la Grecia perché so già che la faccia della Merkel sarà nera come il carbone. E m’immagino già un titolo scorrettissimo su di lei su Libero o su Il Giornale. Cose dal morire da ridere. E poi, per rimanere sempre su temi europei, se si vuole davvero lasciare la Grecia dentro l’area Euro, iniziare da Euro 2012 sarebbe già di buon auspicio.

fernando massimo adonia

L’Italia sull’orlo del suicidio

Quello della crisi  di nervi è già stato superato da tempo. Il nuovo orlo è proprio il suicido, il baratro più atroce entro il quale la mente umana rischia di franare. Col suicidio crolla ogni velleità razionalizzante e sorgono degli interrogativi agghiaccianti. Dall’inizio della Grande crisi, la tempesta finanziaria, si è ormai perso il conto degli imprenditori, artigiani, commercianti e operai che si sono tolti la vita o

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