Sicilia. Storace scuote il Pdl sulle primarie: no a presidente “democristiano”

di Fernando M. Adonia – Entrata a braccio teso di Francesco Storace a sostegno della candidatura di Nello Musumeci alla carica di presidente della Regione Sicilia, ma anche in favore del meccanismo delle primarie su scala locale e nazionale. Il leader de La Destra si è fatto vivo oggi con un post tagliente sul  suo blog personale.  Ce l’ha sopratutto con il segretario pidiellino Angelino Alfano, teorico – a detta sua- delle “primarie a caso”.  E tuona affinché alle presidenziali non si verifichi un nuovo caso Palermo, dove sono andati al ballottaggio due esponenti del centrosinistra.  

“Primarie. Prima di poterne parlare bisogna accertarsi che non sia in campo la candidatura di Berlusconi. Il curioso teorema delle primarie a caso lo ha esposto ieri alla radio Angelino Alfano, col quale avevo fatto una chiacchierata il giorno prima. Siccome le politiche dovrebbero venire dopo leelezioni regionali in Sicilia, che si svolgeranno a ottobre, ho chiesto al segretario del Pdl se pensa di accettare una designazione popolare per il presidente post Cuffaro e post Lombardo”.

“Ma il timore -sempre secondo Storace- che possa venire fuori, per volontà dei siciliani, la prima candidatura non democristiana di centrodestra per il vertice della regione, magari direttamente con Nello Musumeci, lascia spazio al più facile “non c’e’ tempo per organizzarle”. Finora non si e’ voluto trovarlo, quel tempo.
Ora e’ vero che qualunque sondaggio serio da’ in testa l’esponente più prestigioso che la destra siciliana ha in campo, se non c’e’ tempo e’ bene decidere ora, oggi, domani, dopodomani il candidato che dovrà rappresentare lo schieramento che si contrapporrà alla sinistra, per evitare di fare la fine di Palermo, dove al ballottaggio andarono due della sinistra. Altrimenti, se si perde tempo, non si capisce perché non farlo decidere al popolo. Anche perché in Sicilia non si candida mica Berlusconi….

Ricapitolando. Per il governo del Paese niente primarie, perché c’e’ Silvio. Per la regionali siciliane, niente primarie perché anche se non c’e’ Silvio non c’e’ tempo. In pratica si devono fare solo a Roma, dove le frigna Alemanno? Ma che senso ha tutto questo?
Io invece dico fatele ovunque, e allora hanno un senso. Consentite a tutti di metterci le idee più che la faccia, permettete agli elettori di decidere su diverse opzioni per il centrodestra, da quella sociale a quella liberista, e solo così l’alleanza contro natura tra Bersani, Vendola e Casini potrà essere sconfitta. No alle primarie a caso; sì ad una scelta popolare che punti a rappresentare il pluralismo che c’e’ nella società e nel centrodestra.

Se invece, come e’ costretto a dire Alfano, che solo a Roma le primarie si fanno, evidentemente si fanno perché si deve accontentare Alemanno. E poco conta che cosi’ facendo si perderanno le secondarie. Eh già’, perché se si fanno solo a Roma, le primarie ve le fate da soli. Alemanno può convocare Alfano che lo permette anche a lui; a noi, no. Proprio no.
P.s. A Roma il Pdl non e’ stato capace di organizzare un congresso per i noti motivi; con che faccia proponete primarie solo nella Capitale? Le candidature le presenterà Milioni?”.

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