L’intervista a Nino Raspanti

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Acireale – “Basta funerale in chiesa per i mafiosi”. Il monito lanciato proprio un anno fa da monsignor Nino Raspanti, vescovo della città dei cento campanili, ha fatto il giro d’Italia. Una presa di posizione accolta con favore dall’opinione pubblica. Anche se non sono mancati gli accenti polemici. Continua a leggere L’intervista a Nino Raspanti

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“Non sono mai stata bambina”. La testimonianza di Maria Dusman, un’esule dalmata-istriana che vive a Pedara (Ct)

Maria Dusman, esule di Pola.
Maria Dusman, esule di Pola.

“Basta oblio”. Ma anche: “Ci vuole equanimità nel ricostruire la storia di quanti vissero la tragedia della guerra, delle foibe, dell’esodo”. L’invito è del Presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano. Parole pronunciate in occasione del commemorazioni ufficiali della “Giornata del ricordo” del 2011, in concomitanza con il centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia. L’incrocio tra le due ricorrenze non è affatto casuale: nelle intenzioni del Capo dello Stato l’affondo proposto va in una direzione ben precisa: favorire in ogni modo una memoria quanto più condivisa possibile di quei tragici eventi. E non solo: l’augurio del Presidente Napolitiano è di superare quegli odii e quegli steccati ideologici che hanno lacerato il Paese per interi decenni. Oggi lo la Repubblica riconosce quanto avvenne agli italiani di Istria, Fiume e Dalmazia tra il 1943 e il 1947. Ma per quasi cinquant’anni la morte nelle foibe di 10-12.000, ma anche il dramma di 350.000 italiano che furono costretti ad abbandonare quelle terre, è rimasta un tabù. Dal 2004 una legge dello Stato ha istituto il dieci febbraio come data per ricordare quella vicenda spaventosa. Continua a leggere “Non sono mai stata bambina”. La testimonianza di Maria Dusman, un’esule dalmata-istriana che vive a Pedara (Ct)

Libreria incendiata, Fiaccolata di solidarietà

di Fernando Massimo Adonia da www.livesicilia.it

“Non riusciranno mai a piegarmi”. Parole di Maurizio Di Stefano, libraio catanese, vittima domenica notte di un’intimidazione incendiaria ai danni del proprio esercizio commerciale in via Teramo. Dietro il gesto il racket delle estorsioni. Davanti al negozio, non molto lontano da corso Italia, salotto buono della città, i segni dell’accaduto sono ancora evidenti. Continua a leggere Libreria incendiata, Fiaccolata di solidarietà